Il visitatore che viene in Umbria dai più lontani paesi si rende presto conto che è entrato in una terra diversa, come subito si capisce dal paesaggio così variegato.  
Per giungere alle città d’arte che ne costituiscono i centri di attrazione, il viaggiatore avrà attraversato verdi campagne, tra monti alti e boscosi. Avrà visto laghi e colline, vigneti ed oliveti, e i terreni coltivati con la cura che ha ispirato il Lorenzetti nell’affresco con l’allegoria del Buon Governo.
Il visitatore avrà notato la grazia dei villaggi abbarbicati in alto come nei presepi, e degli insediamenti abitativi sparsi per la campagna. Un fuggevole sguardo dai finestrini del treno, o dall’automobile, farà cogliere al visitatore immagini di case ubicate nei punti più ariosi.
Case con scale esterne e loggiati, case con torri colombaie, con tetti realizzati coppo contro coppo, case fatte di mattoni a vista o di pietra cavata sul posto, in modo che il materiale si confonde col terreno, con una delicatezza di toni e di colori che legano le costruzioni al territorio in modo armonioso.
L’Umbria è piccola, ma la sua verde terra è stata meta, nei millenni, dei popoli più diversi, che vi si sono insediati, lasciando i segni della loro cultura.
Umbri ed Etruschi, Goti e Longobardi.... Genti religiose e forti con le armi, pronte a forgiare i metalli. Uomini in grado di innalzare mura ciclopiche, chiese e palazzi pubblici, e pensare acquedotti e fontane; capaci di aggiogare i grandi tori chianini e di dissodare le campagne, disseminandole di case coloniche che sorgono come per incanto nei luoghi più pittoreschi, perfettamente inserite nel paesaggio. Questi uomini esistono ancora.
Non sono Santi come Benedetto da Norcia o Francesco d’Assisi; non sono uomini d’arme come Braccio Fortebraccio o Erasmo il Gattamelata. Ma date loro una casa da costruire o da restaurare, e vedrete che i cento mestieri appresi da contadini li renderanno pronti ad essere fabbri e falegnami, ceramisti e tessitori, maestri d’ascia e muratori.
La civiltà contadina li ha resi in grado di essere ingegnosi ed abili con le loro mani callose, e capaci di esprimere buon gusto, che si manifesta nelle finiture, e nei dettagli che impreziosiscono i loro lavori, ben fatti, a misura d’uomo